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Visitare Supino:

Numerosi e di vario genere possono essere i motivi che inducono a visitare Supino, per coloro che non riescono a trovarne vorrei brevemente riassumere quelli che per me potrebbero essere considerati tra i più significativi e meritevoli di attenzione.

Innanzi tutto un salutare avvicinamento alla natura, per quanti non sono a conoscenza della conformazione orografica di Supino posso dire che numerosi sono i boschi che lo circondano, castagni e acacie dominano la parte bassa del paese mentre salendo 
verso la montagna si impongno le faggete .Splendide sono quelle che circondano la piana di Santa Serena e che da una quota di circa mille metri si spingono fino alla vetta del Monte Gemma a quota 1400. Per gli appassionati di escursionismo esistono sentieri tracciati che partendo dalla parte alta del paese , circa 400 metri nei pressi della fonte Pisciarello, guidano attravero i boschi verso le quote più alte fino al raggiungimento delle già citate vette. Per gli amanti dello sport estremo quale arrampicata e Free Climbing và citata la presenza di alcune falesie molto frequentate da appassionati di tale settore che si raggiungono con estrema facilità seguendo la strada provinciale per Santa Serena. Una descrizione delle falesie è visibile sul sito arrampicata.net . Per chi non ha voglia di cimentarsi in faticose camminate e vuole comunque raggiungere la piana di Santa Serena ricordiamo che lo può fare in auto con un tempo di percorrenza di circa 10 minuti dalla Fonte del Pisciarello. Lungo la strada a circa metà del percorso si trova la Fonte dei Canali nei pressi della fonte oltre alle numerose persone che quotidianamente la affollano per prelevare acqua è possibile incontrare mandrie di bovini e caprini che vivono allo stato brado lungo i pendii del luogo. Giunti a Santa Serena oltre ai già citati bovini e caprini è possibile incontrare numerosi cavalli. All'interno della Valle sono ancora presenti le "Cese" Antiche costruzioni in pietra dove usavano vivere i pastori che passavano la stagione in montagna con le loro greggi.

Il lettore attento avrà gia notato che si è parlato di alcune fonti, Pisciarello, Canali ebbene uno dei motivi per cui molte persone dei paesi vicini vengono a Supino è per le sue fonti dove è possibile in ogni periodo dell'anno prelevare dell'ottima acqua, secondo alcuni addirittura dalle proprietà analoghe se non migliori di quella di Fiuggi (specialmente la fonte Pisciarello). Oltra alle due già citate va menzionata la fonte dei "Faggi" che è quella situata nella parte bassa del Paese.
Supino colori d'autunno

La Fonte del Pisciarello La Fonte dei Faggi

Per gli amanti della buona cucina vanno ricordati i numerosi ristoranti dove si possono gustare piatti tipici locali realizzati tenendo conto del modo di cucinare delle 
nostre nonne dove la preparazione di ogni piatto richiedeva dei tempi particolari e degli ingredienti assolutamente genuini prodotti nell'orto o pollaio di casa. Potrete gustare degli ottimi piatti di fettuccine e spaghetti rigorosamente fatti a mano e nel periodo dell'anno giusto potrere gustarli con funghi porcini raccolti nei boschi del luogo. Tra i ristoranti vanno sicuramente menzionati: il Vaco , Bompiani e Cencio al Macchione tutti ottimi per la cucina locale mentre se volete mangiare dell'ottimo pesce (incredibile ma vero) potete visitare il ristorante da Guerrino alla Selvotta. Nel paese sono ancora presenti pastori che producono pecorino e caciotta di capra dal sapore unico. Sicuramente rintracciarli non sarà particolarmente facile anche perchè usano ancora portare personalmente le greggi al pascolo. Fatevi comunque consigliare magari dal vostro oste che saprà sicuramente fornirvi indicazioni utili al riguardo se non addirittura procurarvi quanto desiderato. Un elenco più o meno completo dei ristoranti di Supino con indirizzi e numeri di telefono la trovate nella sezione ricettività del sito dove sono pure menzionati gli alberghi per coloro che volesserogiglietti appena sfornati passare la notte in paese. Per gli amanti dei dolci, ma non i soliti dolci che sitrovano in qualsiasi pasticceria, suggeriamo una visita del Forno di Nalina presso l'Antico Forno di Nalina dove si possono trovare i dolci tradizionali supinesi. Per intenderci quelli che una volta erano i dolci delle feste quali: canascionetti (soprattutto a Natale), ciambelle sciroppate, ciambelle magre,ciambelle scottolate, tosa (specialmente a Pasqua), giglietti, amaretti ed altro. A lato le foto di alcuni di questi dolci che meritano davvero di essere assaggiati. Cliccando sulla foto potrete visualizzare una raccolta di foto deicate a questi dolci. Tra gli altri prodotti che voglio ricordare che è possibile asaggiare ed acquistare c'è il miele, in particolare quello prodotto dall'Apicoltura De Rose , miele di eccellente qualità che ha riscosso riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Numerose sono le feste e sagre che si svolgono nel corso dell'anno, in ordine di data la "Sagra della Polenta" , la Festa delle Azalee, la festa di San Cataldo, la Festa della Montagna, la festa di San Lorenzo, la Festa di San Pio X La festa di San Rocco con la Sagra delle Ciambelle.San Cataldo in processione


In ultimo ma sicuramente non meno importante và ricordato un evento religioso che è sicuramente il motivo di maggior richiamo di pubblico a Supino ed è la festa di San Cataldo la cui ricorrenza cade il 10 di Maggio. In questo giorno migliaia di fedeli giungono dai paesi circostanti dalla provincia e da altri luoghi d'Italia per confluire verso il Santuario situato nella parte alta del paese. La Statua lignea del Santo realizzata nella seconda metà dell'ottocento rimane racchiusa in una nicchia della chiesa per quasi tutto l'anno e viene esposta alla venerazione dei fedeli a partire dal giorno della vigilia della Festa ovvero il 9 Maggio prima dell'alba. E' questo un momento di 
intensa commozzione che coinvolge i fedeli presenti che acclamano il Santo invocando la sua intercessione. Altro momento toccante è quello della processione quando la Statua del Santo posta sulla pesantissima "Macchina" viene trasportata dagli incollatori attraverso le strade del paese. La statua resterà poi esposta fino al 29 giugno giorno della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo. Notizie molto più dettagliate sono disponibili sul sito gestito da comitato organizzatore della festa.



 
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