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Come previsto si è svolta il 25 aprile 2006, all'interno della chiesa di San Nicola  la 4^ Rassegna "Poesia tra le Note" . Un folto gruppo di poeti, provenienti dalle diverse provincie del Lazio, ha  presentato un totale di  54 poesie ispirate per questa edizione al tema della pace, tema sicuramente caro ad ognuno di noi che auspica sicuramente un futuro di pace in un momento come quello attuale di grandi tensioni internazionali.veduta dell'interno della chiesa di san nicola Numeroso il pubblico presente anche se, ad essere sinceri, la rappresentanza di supinesi èra un pò carente in quantità ma non certo in qualità. Tra gli ospiti và segnalata la presenza del Prof. Caporossi Franco Presidente Onorario dell'Associazione "Artisti Lepini" , dell'Onorevole Alessandro Foglietta Europarlamentare supinese, del presidente della Comunità  Montana dei Lepini, naturalmente il Sindaco Dr. Torriero e l'Assessore alla Cultura Nalli ed infine Don Antonio Boni . Iniziata con qualche minuto di ritardo rispetto alle 15,00  la manifestazione è poi andata avanti speditamente grazie anche alla "magistrale" conduzione della Signora Gertrude Borgetti e dopo i saluti del Presidente dell'Associazione Sig. Roberto Ciaschi  c'è stata l'esecuzione dei due primi brani in programma da parte del Soprano Raffaela Mazzoli con l'esecuzione all'organo del Maestro Pietro Picchi. Davvero splendida la voce del Soprano che grazie anche all'acustica eccellente dell'ambiente ha davvero colpito i presenti. Dopo la parentesi musicale c'è stata la il sopranolettura delle poesie che si è alternata alle successive esecuzioni musicali come da programma.Un saluto ai presenti è stato rivolto nel corso della manifestazione dalle già citate autorità presenti.Va detto che come d'uso le poesie presentate sono state raccolte in un volume distribuito a quanti hanno partecipato all'evento. Sul volume dopo l'introduzione redatta dal Presidente è presente un bel ricordo del Prof. Mario Cerilli intitolato "Tra pubblico e privato il ricordo di Mario  Cerilli" redatto dal figlio Dante che ha pure presentato una poesia dedicata a Don Antonio. Alla fine è stato offerto un rinfresco che si è svolto nella retrostante sala parrocchiale. Lodevole l'impegno dei componenti del comitato organizzatore che si sono prodigati affinchè tutto funzionasse per il meglio. Sarebe bello poter pubblicare tutte le poesie presentate alla manifestazione, ma sicuramente molto problematico per ragioni di tempo e spazio. Voglio comunque riportare di seguito due delle tante presentate. La prima si distingue per semplicità e chiarezza, mentre la seconda davvero toccante è dedicata al ricordo del Militare Italiano deceduto in Iraq Simone Cola.

E' possibile visualizzare un maggior numero di foto nell'album.

 

I Colori della Pace

I colori della Pace

rendono il mondo più vivace.

Messi insieme formano l'arcobaleno

e rendono il cielo più sereno.

Ecco I colori:

- blù: come il mare che fà su e giù.

- verde: come il prato dove I bambini hanno giocato.

- azzurro: come il cielo costellato.

- arancione: come quando tramonta il sole.

- rosso: come il cuore pieno d'amore.

- giallo come il sole che risplende su di noi.

Questi insieme formano la PACE

nella speranza che il mondo diventi più speciale.

(autore Edoardo Peltrini)

 

"Un volo d'Angelo"

In memoria del giovane Maresciallo Simone Cola

Un volo d'Angelo squarciò quel cielo di Nassirya.

ti prese la manoti sussurrò: andiamo!

"E' troppo presto....";

davanti al signore: ti mostrò un cielo pieno d'ogni

splendore.

Il volto pallido, dai bei tratti quel giovin viso,

chinò il capo mesto il sorriso: "Ti" prese la mano.

Non guerra, ma suoni di trombe d'oro; non spari

di fucile .... qui tutto è "Gloria"!

Guardavo il feretro avvolto dal tricolore, sfilare

mesto tra corone di fiori e volti attoniti  senza

più lacrime ne lamenti.

E li in prima fila  con gli occhi smarriti increduli

una giovin sposa con due fedi al dito composta

a rincorrere quel sogno sù nel cielo.

La nebbia, la pioggia.... un tricolore: un basco blù posato

sulla bara a ricordar un immane sacrificio.

Poi un lampo......su quel cielo un azzurro splendore

e "tu" sorridente stringer la "sua" mano.

(autore Antonella Quattrocchi)

 

 


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